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Il Bucchero di Gio Ponti è una raffinata reinterpretazione della tradizione etrusca, che intreccia l’antica arte ceramica con il linguaggio degli interni moderni. Riflettere sul passato per coglierne il significato nel presente è un tema ricorrente nell’opera di Ponti. In collaborazione con Buccheri Antonio Rossi, questo progetto ridà vita a una tecnica millenaria, trasformandola in un’opera scultorea di straordinaria forza espressiva.

Design Gio Ponti
Bucchero on D.555.1 | small table, design Gio Ponti, courtesy of Gio Ponti Archives, creative direction Elisa Ossino Studio, ph. Aaron Tilley Bucchero on D.555.1 | small table, design Gio Ponti, courtesy of Gio Ponti Archives, creative direction Elisa Ossino Studio, ph. Aaron Tilley
Bucchero on D.555.1 | small table, design Gio Ponti, courtesy of Gio Ponti Archives, creative direction Elisa Ossino Studio, ph. Aaron Tilley Bucchero on D.555.1 | small table, design Gio Ponti, courtesy of Gio Ponti Archives, creative direction Elisa Ossino Studio, ph. Aaron Tilley

Il bucchero è una ceramica etrusca antichissima, realizzata secondo una tecnica risalente al VII secolo a.C., riconoscibile per il suo caratteristico colore nero profondo. Questo effetto si ottiene attraverso una particolare cottura dell’argilla ad alte temperature in un ambiente povero di ossigeno. Una delle forme originali disegnate da Ponti viene oggi riproposta in questa edizione, contribuendo sia al linguaggio del design contemporaneo che alla salvaguardia di un prezioso patrimonio culturale.

Design

Gio Ponti

Giovanni Ponti, detto Gio (Milano, 18 novembre 1891 – Milano, 16 settembre 1979), è considerato uno dei maestri dell'architettura italiana, ed è stato anche designer e saggista, tra i più importanti del XX secolo. Alle grandi opere architettoriniche che portano la sua inconfondibile firma, si affianca una vasta produzione nel settore dell’arredo, come testimoniano anche le sue tre abitazioni milanesi, completamente arredate “alla Ponti”: quella in via Randaccio nel 1925, Casa Laporte nel 1926 in via Brin e l’ultima, nel 1957, in via Dezza, “manifesto” del suo design domestico.

biografia completa
Gio Ponti

“[...] la maggioranza degli oggetti per la nostra vita, sono oggi creati dall’industria, sono da essa caratterizzati [...]”

Gio Ponti

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