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Qual è il modo migliore per esplorare Los Angeles, una città la cui rete stradale è stata un tempo descritta dal teorico dell’architettura Reyner Banham come “uno stato mentale coerente, un vero e proprio stile di vita”? “Se amate guidare, vi piacerà,” dichiara David Alhadeff, fondatore di The Future Perfect, una delle principali gallerie di design contemporaneo, e residente nella città californiana. Per questo numero di M Magazine, abbiamo invitato Alhadeff e la celebre ceramista svizzera Carmen D’Apollonio, anche lei basata a Los Angeles, a offrirci una guida da insider alla vita sulla costa del Pacifico. Ma, in una città definita dall’automobile, cosa succede se non si possiede un’auto? “Se odiate guidare, sarà più complicato”, aggiunge Alhadeff, “ma basta mettersi comodi nel vostro Uber e vivere l’esperienza come una forma di meditazione.”
Los Angeles ha sempre suscitato opinioni forti e contrastanti. Nel 1971, nel redigere il suo elogio all’urbanistica della città, Los Angeles: The Architecture of Four Ecologies, Banham riconobbe un problema di compatibilità tra il suo oggetto di studio e le tradizionali strutture della storiografia architettonica.
“Limitarsi a passare dal monumento più antico a quello più recente potrebbe rivelarsi un percorso breve, noioso e poco istruttivo”, scrisse Banham, “perché la caratteristica di questa gigantesca città, cresciuta quasi simultaneamente in ogni sua parte, è che tutte le sue componenti sono equivalenti e reciprocamente accessibili.”
Per Banham, Los Angeles era entusiasmante proprio per la sua rottura con le prescrizioni di gran parte dell’urbanistica del XX secolo: una città progettata attorno alla mobilità automobilistica, che rifiutava le nozioni tradizionali di forma urbana e di centro compatto a favore di una rete decentralizzata e dinamica di hub popolari e stilisticamente frenetici. “Il valore unico di Los Angeles - ciò che mi affascina, mi incuriosisce e talvolta mi respinge”, raccontò nel 1968 in una conferenza radiofonica della BBC, “è che offre alternative radicali a quasi ogni concetto urbano dato per scontato.” Per Banham, Los Angeles ha infranto le ortodossie della pianificazione urbana, ridisegnando “la città come uova strapazzate”.
Laguna Beach, Los Angeles
Laguna Beach, Los Angeles
Oggi, alcuni aspetti dell’analisi di Banham non risultano più validi. Le pianure della città (“una vasta area di servizio che alimenta e rifornisce le colline e le spiagge”) si sono densificate e sono diventate sempre più residenziali. Allo stesso tempo, significativi investimenti hanno rafforzato il sistema di trasporto pubblico, complicando progressivamente il rapporto della città con la mobilità al di là di una semplice passione per l’auto. Eppure, l’entusiasmo e la sperimentazione che avevano affascinato Banham sono ancora presenti: Los Angeles combina commercio, cultura, arte, cinema e persino natura, nelle sue numerose spiagge e nei rilievi collinari, con un effetto inebriante. È proprio questa complessità che ha attratto Molteni&C, il cui flagship store a West Hollywood, progettato da Vincent Van Duysen, propone “un’interpretazione contemporanea di una villa italiana a Los Angeles”, una pluralità di riferimenti e stili che si inserisce perfettamente in una città che ama il contrasto.
Per guidare il viaggiatore contemporaneo attraverso questo mosaico urbano, abbiamo raccolto i consigli di due tra i più autorevoli protagonisti della scena creativa locale: D’Apollonio, ceramista svizzera rappresentata dalla prestigiosa galleria Friedman Benda, e Alhadeff, la cui galleria ha sede nella Goldwyn House ai piedi delle Hollywood Hills, una residenza progettata nel 1916 dall’architetto Arthur S. Heineman. Insieme, ci svelano una città che Banham definiva capace di “rendere priva di senso la storia e infrangere ogni regola”, ma anche di generare ‘una passione che va oltre il senso o la ragione’. Nelle risposte che seguono, D’Apollonio e Alhadeff condividono la loro passione per una città davvero senza eguali.
Carmen D'Apollonio, Ceramist and Artist. Image Credit: Stephanie Kunz
David Alhadeff, Founder of The Future Perfect. Image Credit: Joe Kramm
Qual è il posto migliore dove soggiornare a Los Angeles?
David Alhadeff Il Chateau Marmont è la risposta più ovvia ed è probabilmente uno dei posti migliori dove soggiornare. È un po’ vissuto, il che fa parte del suo fascino o può risultare una delusione inattesa, a seconda delle aspettative. Ma non esiste un altro hotel dove sia così probabile incontrare l’élite di Los Angeles. Considererei anche The Proper a Santa Monica o il Sunset Tower Hotel. Se cercate un’esperienza più raffinata e avete aspettative elevate per il vostro soggiorno, The Maybourne Beverly Hills offre una location perfetta per passeggiare e un servizio impeccabile, mentre Hotel Bel-Air è ideale se desiderate qualcosa di più tranquillo e appartato.
Carmen D’Apollonio Lincoln Heights, dove si trova il mio studio.
Chateau Marmont, Los Angeles. Image credit: JF Rothenberg Vlores
Chateau Marmont, Los Angeles. Image credit: JF Rothenberg Vlores
Qual è il vostro luogo preferito dove mangiare in città?
Holy Basil in Atwater Village, Los Angeles. Image credit: Patcha Kitchaicharoen
DA Holy Basil ad Atwater Village! È semplice e onesto, ma il cibo è straordinario. Per un’atmosfera davvero ‘locals only’, Pace a Laurel Canyon è un classico. I ristoranti più nuovi e in voga del momento sono Wythe e Max & Helen’s. Complimenti se riuscite ad accaparrarvi una prenotazione.
CD The Beverly Hills Hotel. È un ottimo posto dove mangiare e osservare le persone.
Quali musei e gallerie vi piace visitare di più?
CD The Broad, LACMA, Friedman Benda Gallery. Mi piace anche visitare mercati locali e negozi che vendono opere di artisti locali.
DAPer chi visita la città per la prima volta, suggerirei di visitare The Broad. Anche MOCA Los Angeles e LACMA sono istituzioni incredibili, anche se per me è sempre la mostra in corso a determinare la visita. Sul fronte delle gallerie, Los Angeles è diventata un contesto estremamente ricco. Potrebbe essere un elenco infinito, ma tra le mie preferite ci sono Sea View, Night, Chris Sharp Gallery, Hauser & Wirth, David Zwirner e South Willard.
Quali negozi di design consigliereste?
CD Il Rose Bowl Flea Market a Pasadena.
DA Ovviamente The Future Perfect al Goldwyn House è imperdibile. Non esiste davvero nulla di simile. Già solo la casa e i giardini lo rendono speciale, e ci sono pochissimi luoghi in cui si possa visitare una struttura di questo tipo. E ovviamente la selezione di design è eccellente (se mi è permesso dirlo). Per il design vintage e storico, Gallery Half and Obsolete ha una curatela straordinaria, mentre JF Chen è una vera istituzione per i collezionisti più esigenti. Amo anche i vivai di design di Los Angeles, come Tropics Inc e Inner Gardens: entrambe mete speciali. Per chi ama andare a caccia di tesori, Pasadena Antique Center è eccellente. Assicuratevi solo di visitare la sede di Fair Oaks Avenue (a mio parere molto migliore del Pasadena Antique Mall).
E se volessimo comprare dei libri?
Arcana Library, Los Angeles. Image credit: Joshua White
CD Arcana Books on the Art, a Culver City.
DA Arcana, senza alcun dubbio.
Arcana Library, Los Angeles. Image credit: Joshua White
Arcana Library, Los Angeles. Image credit: Joshua White
Quali sono i parchi o gli spazi verdi che preferite visitare a Los Angeles?
DA A Los Angeles è più una questione di trekking che di parchi vissuti nel senso urbano del termine. A ovest, Tigertail Trail è il mio percorso preferito in città: impegnativo, appartato e incredibilmente gratificante. Runyon Canyon è probabilmente il più famoso e comodamente vicino a Goldwyn House. Anche Griffith Park è eccellente. La mia spiaggia preferita? Tutte. La gente ama discuterne, ma a meno che non facciate surf, sarete felici in qualsiasi spiaggia. Se avete tempo per visitare Malibu, le sue spiagge risultano più intime e particolari rispetto a Santa Monica o Venice Beach.
CD Mi piace portare il mio cane Dino a Ascot Hills Park, a Lincoln Heights. Ci sono splendidi sentieri e panorami.
Dal punto di vista architettonico, quali sono i vostri edifici preferiti a Los Angeles?
CD Schindler House.
DA The Broad Museum è notevole, e la Walt Disney Concert Hall è affascinante. Se potete visitare la Neutra VDL House, ne vale davvero la pena. Amo anche l’atrio del Bradbury Building. Per l’architettura residenziale iconica, passate da Hancock Park: più vecchio, più monumentale e più cinematografico rispetto alle zone pianeggianti di LA. E per la cultura pop: se siete abbastanza grandi da ricordare Thriller, visitate la strada dove è stato girato, al 1345 di Carroll Ave a Echo Park. In caso contrario, la ‘Murder House’ di American Horror Story al 1120 di Westchester Place è altrettanto iconica.
Schindler House, Los Angeles
Schindler House, Los Angeles
Ci sono escursioni giornaliere in zona che consigliereste?
Green Valley Lake near Lake Arrowhead, Los Angeles
CD Il paesino di Green Valley Lake, vicino a Lake Arrowhead.
DA Moltissime! Ma la mia preferita è Laguna Beach; vale sicuramente il viaggio.
Secondo voi, qual è l'aspetto più caratteristico di Los Angeles rispetto alle altre metropoli del mondo?
CD Los Angeles ha un po’ di tutto… culture, cucine e paesaggi diversi.
DA É la dimensione completamente confusa e indecifrabile della città. Los Angeles è stata progettata per l’automobile, e la sua vastità può essere intimidatoria, impossibile, irritante, ma anche estremamente entusiasmante e divertente. Ci sono ristoranti incredibili nascosti nelle strip mall [negozi a schiera lungo le strade principali] che normalmente ignorereste. I cafè si inseriscono nei distretti commerciali, trasformando un cappuccino in una destinazione. È frustrante finché non provate Maru Coffee e capite che il tragitto, il parcheggio, e lo sforzo, ne sono valsi la pena. Los Angeles irrita e incanta in un unico respiro.
Main Image: Laguna Beach, Los Angeles.
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