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La natura della tecnologia secondo Snøhetta

Apr 2026
Phoebe Long
La natura della tecnologia secondo Snøhetta

Le sale d'attesa negli uffici raramente trasmettono calore. Progettate per ospitare brevi soste - l'entrata e l'uscita quotidiana, dieci minuti di tensione prima di un colloquio, o pochi secondi tra una riunione e l’altra - questi spazi liminali sono spesso essenziali e arredati in modo superficiale, con arredi di bassa qualità. Borealis, presentato per la prima volta alla Parigi Design Week nel settembre 2025, mette in discussione questo modello in favore di uno spazio di lavoro contemporaneo sempre più flessibile. Progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio, il sistema di sedute modulari riconosce l’influenza dell’arredo nel plasmare l’atmosfera. Per Snøhetta, l’arredo diventa “architettura silenziosa, qualcosa in grado di organizzare lo spazio quanto di accogliere il corpo.”

Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio
Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio

Borealis segna la prima collaborazione di Citterio con Snøhetta, studio di architettura norvegese noto per il suo approccio interdisciplinare e olistico a progetti quali l’Opera e Balletto Nazionale Norvegese di Oslo e Under, il primo ristorante subacqueo d’Europa. Parte del Gruppo Molteni, Citterio collabora da tempo con architetti e designer per fondere arredo e architettura, sostenendo l’idea del “mobile” come infrastruttura spaziale piuttosto che come semplice ornamento. Borealis prosegue questa tendenza, traducendo il pensiero architettonico in un sistema di sedute in sintonia con le esigenze in evoluzione degli spazi di lavoro contemporanei - combinando tecnologia all’avanguardia, agilità spaziale e tattilità dei materiali.

“Per noi, Borealis descrive più un’atmosfera che un oggetto,” spiega Snøhetta. “Evoca calma, chiarezza e qualcosa che si trasforma con l’ambiente circostante. Questa è anche l’intenzione del sistema: composto e adattabile, presente nello spazio senza dominarlo. La struttura conferisce forma e orientamento, mentre l’esperienza rimane leggera e umana.”

Il linguaggio formale della collezione parte da un modulo quadrato – un’unità generativa che garantisce coerenza dimensionale fra poltrone, divani, panche e tavolini. Il quadrato funge da parametro, consentendo alla collezione di adattarsi a configurazioni che vanno da una singola poltrona a composizioni più ampie.

“La struttura a vista definisce un confine netto,” osserva lo studio norvegese, “mentre il rivestimento ammorbidisce quella precisione.”

In uffici sempre più ibridi, dove lavoro, attesa e incontri informali si sovrappongono, questa logica modulare diventa uno strumento architettonico. La struttura intercambiabile dei suoi profili e pannelli in legno permette a Borealis di mutare forma, di ampliarsi nello spazio oppure occupare ambienti più intimi. Questa modularità funge da sistema spaziale flessibile, rendendo gli spazi di lavoro aperti al cambiamento e adattabili nel tempo.

Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio
Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio

Se la geometria della collezione conferisce chiarezza, il legno infonde calore. Per Snøhetta, l’uso di questo materiale è fondamentale per introdurre una dimensione più umana nell’ufficio. “Il legno porta tattilità e un senso del tempo in ambienti che possono risultare eccessivamente tecnici. Rende il sistema leggibile: si capisce immediatamente cosa è strutturale e cosa è morbido, e aggiunge calore attraverso il tatto e la luce, non attraverso la decorazione.” La cornice in rovere è allo stesso tempo struttura e accoglienza, e permette a Borealis di inserirsi naturalmente in contesti differenti tra loro.

L’influenza psicologica del legno sull’uomo è ampiamente documentata. Nel suo saggio ‘Design and The Politics of Wood’, pubblicato nel libro Cambio del 2020 dello studio di design Formafantasma, la curatrice italiana Paola Antonelli descrive il legno nella cultura scandinava come ‘‘un simbolo sereno della propensione della regione alla democrazia sociale, che celebra l’apertura, la disponibilità, l’onestà e la condivisione di risorse e valori.” Il materiale porta con sé connotazioni di artigianalità, comunità e durabilità. È antecedente all’industrializzazione; è antecedente all’ufficio stesso. Toccando il legno, ci viene ricordata - seppur in modo inconscio - una relazione di più lunga data tra corpo umano e ambiente costruito. Le sue venature, il suo profumo e il suo calore si registrano a livello sensoriale e cerebrale, trasportandoci oltre l’immediatezza del lavoro e favorendo uno stato emotivo più calmo e concentrato.

Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio

Nella Copenaghen dei primi del Novecento, il ‘padre’ del design danese, Kaare Klint, descriveva gli arredi come ‘strumenti per vivere’, fondando così il design sull’antropometria e sullo studio attento di come il corpo riposa e si muove. Quella disciplina incentrata sull’essere umano ha plasmato generazioni di designer nordici, da Hans Wegner ad Alvar Aalto, i cui progetti hanno contribuito a consacrare il legno come materiale distintivo di un modernismo democratico e a misura d’uomo. Tuttavia, il rapporto nordico con il legno è stato anche romanticizzato. Come ha sostenuto il geografo culturale Juha Ridanpää nel saggio ‘Conceptualizing the North: Orientalism in the Arctic’, l’idea di ‘Nord’ è spesso mitizzata - naturalizzata in presupposti di autenticità e purezza organica. Borealis, al contrario, evita di rappresentare la nordicità come simbolo. Le sue superfici in rovere sono nitidamente definite, le loro intersezioni risolte con precisione industriale. Il calore del materiale è esaltato - non attenuato - da una lavorazione rigorosa. In questo contesto, il legno diventa punto d’incontro tra l’artigianalità italiana e la sobrietà nordica, tra tattilità e tecnologia - restituendo un senso di presenza materica e benessere agli interni.

Citterio colloca Borealis all’interno della propria filosofia ‘Tech by Nature’, un concetto che coniuga innovazione, materiali naturali e qualità duratura. Per Snøhetta, questa espressione indica un equilibrio: “[tecnologia] al servizio della materia, del comfort e della durabilità, non tecnologia fine a sé stessa. In Borealis, il lavoro tecnico è in gran parte invisibile e a supporto dei materiali e del design: precisione nei giunti, soluzioni nascoste, logica modulare”, spiega lo studio. “Il risultato è un sistema che funziona con discrezione nel tempo, mentre i materiali consentono di creare un'atmosfera pacata.”

Questa moderazione richiama una definizione storicamente attribuita al modernismo nordico: ‘moderno, ma non clamorosamente moderno’. Borealis adotta un approccio analogo: progressista senza rotture, con una base quadrata rigorosa e ripetibile, matericamente calda. Raffinatezza e comfort convivono all’interno dello stesso telaio, modellando l’esperienza della seduta senza ostentarla. Una discrezione che risuona anche nella relazione di lunga data del Gruppo Molteni con l’architettura e l’industria. Borealis è concepito non come un oggetto isolato, ma come parte di un ecosistema spaziale più ampio, in dialogo con le superfici e i sistemi architettonici - una tecnologia al servizio della qualità dello spazio e del benessere.

Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio

Questa collaborazione tra un produttore italiano e uno studio scandinavo avrebbe potuto facilmente scivolare nella caricatura: bellezza contro funzionalità, lusso contro austerità. Borealis, tuttavia, suggerisce uno scambio più sfumato. “Il nostro contesto ‘nordico’ non riguarda i materiali o la tradizione,” riflette Snøhetta, “ma piuttosto la ricerca di uno scopo e dell’essenzialità negli oggetti di cui ci circondiamo.” Quell’essenzialità - una riduzione al necessario - si allinea con la precisione industriale e la profonda maestria artigianale di Citterio. Entrambi i partner condividono l’ambizione di creare forme al contempo pratiche e suggestive.

“Siamo allineati su ciò che il sistema doveva fare: supportare gli spazi con funzionalità e flessibilità, senza dominarli,” spiega lo studio. “Collaborando insieme, abbiamo sviluppato Borealis come un sistema, una collezione raffinata, durevole e silenziosamente architettonica.”

Più che un ibrido o un compromesso, il risultato appare come una sintesi. La collezione conserva la chiarezza strutturale tipica della manifattura italiana, accogliendo al contempo il calore e l’attenzione al comfort spesso associati agli interni nordici. Eleganza e utilità non sono qui forze opposte, ma qualità interdipendenti. In uno spazio di lavoro contemporaneo sempre più definito dal cambiamento, Borealis offre stabilità senza rigidità. La sua geometria quadrata crea ordine; la struttura in rovere trasmette calore; i volumi imbottiti invitano alla pausa. Il sistema modulare dimostra che l’efficienza non debba necessariamente andare a scapito del comfort. 

Gli arredi delle sale di attesa o degli spazi di transito raramente attirano l’attenzione, ma condizionano in modo silenzioso l’esperienza della persona. Trattando la seduta come un’architettura in miniatura, Citterio e Snøhetta portano in primo piano tale influenza. Borealis non punta alla spettacolarità; affina l’atmosfera, introducendo calore in ambienti a lungo definiti dalla sola funzionalità. All’interno della collezione, tecnologia e natura non sono poste in opposizione, ma concepite come alleate. La precisione può coesistere con la tattilità e i sistemi modulari possono trasmettere un senso di intimità e comfort. Sebbene due sedute, un divano e un tavolo non possano risolvere ogni criticità del luogo di lavoro, l’arredo giusto può sicuramente - con discrezione - rendere uno spazio più sereno, accogliente e umano.

Main Image: Borealis, il sistema di sedute modulari progettato da Snøhetta, in collaborazione con Citterio. Ph: Shestakovych Studio

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