( Hospitality )
Gran Meliá inaugura una nuova era con l’apertura del Gran Meliá Palazzo Cordusio. Ospitato all’interno di un’icona dell’architettura italiana del XIX secolo, lo storico Palazzo Venezia, questo opening segna l’arrivo del brand Gran Meliá a Milano, incarnando l’ideale dell’eccellenza nell’ospitalità di lusso. Ristrutturato da Studio Marco Piva per l’architettura in collaborazione con Studio ASAH per l’interior design, e con arredi di Molteni&C in tutto l’edificio, la proprietà è oggi una fusione tra grandiosità storica e design contemporaneo.
Il Palazzo Venezia, originariamente costruito tra il 1897 e il 1901 su progetto architettonico di Luca Beltrami, ha riaperto sotto la gestione di Milan Hotels International, promotore della riqualificazione di Piazza Cordusio e del ritorno a Milano di uno dei più antichi e fondamentali poli della città.
Molteni&C ha influenzato la “rinascita” di questo edificio storico in stretta collaborazione con Meliá Hotels International. La partnership riflette la pura essenza del design italiano radicata nella cultura unica di Milano.
Molteni&C ha contribuito con arredi su misura nelle aree comuni dell’hotel, tra cui la spa, le sale riunioni, la palestra, il ristorante, il lobby bar e i corridoi.
D.154.2 POLTRONA GIO PONTI
All’interno delle 84 camere e suite private, boiserie intricate, porte scorrevoli, comodini e pannelli decorativi sono stati progettati su misura per ogni ambiente dal team di Molteni&C, con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza degli ospiti.
Oltre agli arredi su misura, l’hotel presenta icone di Molteni&C firmate da Gio Ponti, le poltrone D.151.4 e D.154.2, in un’eco senza tempo della ricca storia della proprietà.
ASTERIAS TAVOLO PATRICIA URQUIOLA
ASTERIAS TAVOLO PATRICIA URQUIOLA
Questa collaborazione davvero unica ha dato vita a uno spazio raffinato che rende omaggio al passato, creando al tempo stesso un ambiente contemporaneo per gli ospiti più esigenti di oggi.
( Design in evidenza )
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Per Gio Ponti, l’arredo nautico fu una costante fonte di ispirazione, che si concretizzò tra il 1949 e il 1951 quando gli venne affidato il progetto di una poltrona destinata a quattro iconici transatlantici e due navi da crociera: Conte Grande, Africa, Oceania, Conte Biancamano, Andrea Doria e Giulio Cesare. Nacque così la D.151.4, di volta in volta reinterpretata con lievi variazioni per integrarsi armoniosamente negli interni di ciascuna nave. Un progetto che esprime lo spirito del viaggio elegante, coniugando un’estetica senza tempo a una raffinata attenzione per l’ergonomia.
La poltrona D.154.2 di Gio Ponti esprime la vitalità e il senso della forma tipici dell’architetto con la sua silhouette avvolgente e sinuosa. Nasce da un progetto profondamente personale: tra il 1953 e il 1957 Gio Ponti la progettò per Villa Planchart a Caracas, la residenza privata dei collezionisti d’arte Anala e Armando Planchart, per la quale curò ogni dettaglio, dall’architettura agli interni. L’opera riflette la sua visione di un design totale, capace di armonizzare spazio, luce e proporzione.
Ispirato alla forma scultorea del cactus Asterias, originario delle regioni montuose del Messico, il tavolo Asterias di Patricia Urquiola trasforma la geometria naturale in un design contemporaneo e raffinato. Il generoso piano rotondo e la base centrale richiamano la simmetria radiale del cactus, creando una presenza scenografica ma armoniosa in qualsiasi spazio dedicato alla convivialità o al dining. Asterias rappresenta un audace equilibrio tra ispirazione naturale e meticolosa maestria artigianale.