( Hospitality )
Situato nel cuore del nascente quartiere Porta Volta di Milano, in Italia, l’Hotel Viu Milan riesce a catturare lo spirito del tempo della città contemporanea grazie a un concetto architettonico progressivo e sostenibile, pur rendendo omaggio all’estetica classica del design milanese con interni eleganti e lineari. Il concept visivo degli interni dell’hotel è stato affidato allo Arassociati Studio e allo studio di Nicola Gallizia. Molteni&C ha fornito gli arredi per l’intera struttura.
D.154.2 POLTRONA GIO PONTI
Si dice che la fortuna favorisca gli audaci, e questo proverbio sembra certamente calzare al coraggioso progetto degli architetti Arassociati Studio per l’Hotel Viu Milan. Rappresentativo della rigenerazione urbana dell’area di Porta Volta, l’hotel da 124 camere si distingue per il suo spettacolare giardino verticale che caratterizza l’esterno.
ASTERIAS TAVOLI PATRICIA URQUIOLA
Realizzata in legno proveniente da fonti sostenibili, metallo e vetro bronzato, l’architettura dell’hotel è composta da motivi ondulati di rientranze e sporgenze che definiscono ogni piano. Le finestre a tutta altezza inondano le camere e le aree comuni di luce naturale e offrono un forte senso del luogo grazie alle viste panoramiche sulla città, avvolgendo gli ospiti in un ambiente accogliente e domestico, che ricorda una raffinata townhouse milanese.
Per questo progetto, la Contract Division di Molteni&C ha arredato tutte le aree sociali (lobby, ristoranti, bar), le camere e le suite con arredi fissi e mobili su misura, caratterizzati da delicate sfumature e completati da una curata collezione di oggetti d’arte. Questi elementi rafforzano l’impressione di soggiornare in una residenza privata, seppur arredata con impeccabile gusto.
L’ingresso dell’Hotel Viu Milan presenta l’innovativo divano Freestyle di Ferruccio Laviani e due poltrone D.154.2 progettate da Gio Ponti nel 1954 e oggi prodotte da Molteni&C grazie a un accordo con gli Archivi Gio Ponti, preservando così l’eredità del grande maestro milanese che altrimenti sarebbe andata perduta.
Arassociati Studio e Nicola Gallizia si sono ispirati all’inconfondibile stile del leggendario designer e architetto Gio Ponti nella creazione delle linee classiche e degli interni di ispirazione artigianale dell’ingresso dell’hotel. La pavimentazione in piastrelle di basalto nero aggiunge un tocco contemporaneo allo spazio, mentre tappeti accuratamente posizionati riflettono la linearità del design degli arredi.
Lo spazio fluido conduce a Bulk, un ristorante inclusivo e informale concepito dallo chef stellato Michelin Giancarlo Morelli. Qui gli spazi verdi circostanti lasciano il posto a pavimenti in legno e all’uso di tonalità più calde, ispirate alla natura. Ispirato a un centro culturale milanese che un tempo sorgeva sul sito dell’hotel, Bulk è stato progettato come un hub sociale multifunzionale incentrato sulla cucina regionale, servita da una cucina a vista.
Il fiore all’occhiello dell’Hotel Viu Milan, The VIU è l’unica terrazza panoramica d’hotel a Milano con piscina all’aperto che offre una vista a 360 gradi sullo skyline della città. L’arredo lounge in teak è disposto tra ulivi mediterranei, creando un’oasi urbana in cui gli ospiti possono trascorrere ore serene alternando i bagni in piscina e il relax al sole, dall’alba al tramonto.
( Design in evidenza )
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La poltrona D.154.2 di Gio Ponti esprime la vitalità e il senso della forma tipici dell’architetto con la sua silhouette avvolgente e sinuosa. Nasce da un progetto profondamente personale: tra il 1953 e il 1957 Gio Ponti la progettò per Villa Planchart a Caracas, la residenza privata dei collezionisti d’arte Anala e Armando Planchart, per la quale curò ogni dettaglio, dall’architettura agli interni. L’opera riflette la sua visione di un design totale, capace di armonizzare spazio, luce e proporzione.
Ispirato alla forma scultorea del cactus Asterias, originario delle regioni montuose del Messico, il tavolo Asterias di Patricia Urquiola trasforma la geometria naturale in un design contemporaneo e raffinato. Il generoso piano rotondo e la base centrale richiamano la simmetria radiale del cactus, creando una presenza scenografica ma armoniosa in qualsiasi spazio dedicato alla convivialità o al dining. Asterias rappresenta un audace equilibrio tra ispirazione naturale e meticolosa maestria artigianale.
Nella collezione Domino Next, Nicola Gallizia esplora l’eleganza delle forme essenziali e la forza espressiva dei materiali. Domino Next è concepita come una famiglia di elementi versatili che comprende tavolini e pouf. Ogni elemento è pensato per vivere autonomamente oppure per integrarsi con gli altri con naturale continuità, dando vita a composizioni fluide e armoniche, capaci di adattarsi con semplicità a diversi contesti abitativi.
La poltrona D.154.2 di Gio Ponti esprime la vitalità e il senso della forma tipici dell’architetto con la sua silhouette avvolgente e sinuosa. Nasce da un progetto profondamente personale: tra il 1953 e il 1957 Gio Ponti la progettò per Villa Planchart a Caracas, la residenza privata dei collezionisti d’arte Anala e Armando Planchart, per la quale curò ogni dettaglio, dall’architettura agli interni. L’opera riflette la sua visione di un design totale, capace di armonizzare spazio, luce e proporzione.
Ispirato alla forma scultorea del cactus Asterias, originario delle regioni montuose del Messico, il tavolo Asterias di Patricia Urquiola trasforma la geometria naturale in un design contemporaneo e raffinato. Il generoso piano rotondo e la base centrale richiamano la simmetria radiale del cactus, creando una presenza scenografica ma armoniosa in qualsiasi spazio dedicato alla convivialità o al dining. Asterias rappresenta un audace equilibrio tra ispirazione naturale e meticolosa maestria artigianale.
Nella collezione Domino Next, Nicola Gallizia esplora l’eleganza delle forme essenziali e la forza espressiva dei materiali. Domino Next è concepita come una famiglia di elementi versatili che comprende tavolini e pouf. Ogni elemento è pensato per vivere autonomamente oppure per integrarsi con gli altri con naturale continuità, dando vita a composizioni fluide e armoniche, capaci di adattarsi con semplicità a diversi contesti abitativi.