( Hospitality )
Château de Mirwart è situato nelle profonde foreste belghe di Saint-Hubert e risale al Medioevo. Nel 2015, l’antico e maestoso monumento si trovava in uno stato di totale degrado. Oggi, la fortezza di un tempo comprende un raffinato hotel, un ristorante gourmet, una sala banchetti, diverse sale conferenze e una spa di lusso. Château de Mirwart è più di una splendida location per lavoro e relax: è un’esperienza completa. Molteni&C è stata orgogliosa di arredare molti degli spazi interni del castello.
Château de Mirwart vanta una storia ricca e imponente che risale ai Merovingi. Dopo anni di abbandono, il castello era diventato fatiscente e vuoto. Oggi, quanto più possibile dello spirito del vecchio castello è stato riportato in vita, arricchito da elementi moderni, ma nel rispetto del passato.
Il Château dà priorità all’autenticità, evidente nel suo legame con la storia, il luogo, la natura e il carattere sostenibile del concetto, ma anche nell’alta qualità del servizio e nel modo in cui i sensi sono posti al centro in ogni aspetto. Profumi, colori, sapori e sensazioni sono interamente ispirati alla posizione naturale del castello e della tenuta.
ELAIN ARMCHAIR VINCENT VAN DUYSEN
L'edificio principale del castello dispone di 12 suite di diverse dimensioni, che vanno dai 30 m² della più piccola camera matrimoniale ai 240 m² dell'ultralussuosa Suite Impérial per 4 persone.
SURF SOFA YABU PUSHELBERG
ELAIN ARMCHAIR VINCENT VAN DUYSEN
LOUISA COFFEE TABLE VINCENT VAN DUYSEN
Le antiche scuderie sono state trasformate in 7 lodge su due piani, ciascuno con due camere da letto. Degna di nota è anche la Tour de Dinant, la torre difensiva del XVI secolo, dove la storia è ancora letteralmente tangibile tra le autentiche mura.
SURF SOFA YABU PUSHELBERG
ELAIN ARMCHAIR VINCENT VAN DUYSEN
LOUISA COFFEE TABLE VINCENT VAN DUYSEN
ASTERIAS TABLE PATRICIA URQUIOLA
MHC.3 MISS CHAIR TOBIA SCARPATutte le suite sono rifinite alla perfezione, con il massimo livello di comfort. Pavimenti in rovere, bagni in marmo, un camino in ogni stanza, elementi autentici ovunque si guardi. Nessuna delle suite del Château è uguale all’altra, ma tutte condividono lo stesso elevato livello di comfort e finitura. Nel ristorante gastronomico del Château, si possono assaporare le creazioni dello chef Pajtim Bajrami.
Il belga di origini kosovare non aveva ancora trent’anni quando ha debuttato su Gault&Millau con un punteggio di 15,5/20, un risultato senza precedenti per un esordiente. Gli è stato inoltre immediatamente conferito il titolo di “Discovery of Flanders”. Oggi Pajtim Bajrami è il cuore pulsante del ristorante gastronomico. Il suo obiettivo è trasformare ogni piatto in un’opera d’arte, con creazioni colorate e texture invitanti. A tal fine, utilizza ingredienti freschi, genuini e, quando possibile, locali.
DEVON CHAIR RODOLFO DORDONI
Il castello ha avuto una lunga e prestigiosa serie di proprietari nel corso dei secoli. Da Goffredo di Buglione a Carlo il Temerario fino ai duchi di Arenberg, tutti hanno potuto definirsi “signori di Mirwart” a un certo punto. Tra i proprietari più recenti figurano Aimé-Gabriel d’Artigues e Jules Von der Becke.
La proprietà è stata distrutta e ricostruita più volte a causa di varie dispute politiche, religiose e legali. Gli attuali proprietari hanno trasformato il sito in un luogo di riposo, relax e rigenerazione, in un’oasi di verde. Dove possibile, sono stati conservati gli elementi storici autentici. Ad esempio, le gallerie sotterranee del XIII secolo, dove oggi si trova parte dell’area wellness.
ELAIN ARMCHAIR VINCENT VAN DUYSEN
LOUISA COFFEE TABLE VINCENT VAN DUYSEN
Nella sua forma attuale, il castello risale ai primi del XVIII secolo. Il suo aspetto odierno è dovuto agli interventi di Alphonse Balat, architetto della famiglia reale belga. Nel giardino addossato al muro esterno verranno coltivati ortaggi ed erbe locali, come descritto nel ricettario manoscritto di Josephine Tillieux, cuoca del castello nel XIX secolo.
ELAIN ARMCHAIR VINCENT VAN DUYSEN
LOUISA COFFEE TABLE VINCENT VAN DUYSEN
ASTERIAS TABLE PATRICIA URQUIOLA
MHC.3 MISS CHAIR TOBIA SCARPAMolteni&C ha arredato il Salon blue reception bar, la Salle Polyvalente, il Petit Salon, il ristorante e la sala biliardo, oltre alle suite del castello e alle suite delle scuderie e dépendance. Gli spazi interni sono arricchiti da elementi della collezione Molteni&C: il divano Lucas, le poltrone Elain, Walter e Gillis, i tavolini Louisa, la libreria Hector e la madia Adrien, tutti progettati da Vincent Van Duysen.
ASTERIAS TABLE PATRICIA URQUIOLA
MHC.3 MISS CHAIR TOBIA SCARPAGli interni integrano armoniosamente altri prodotti iconici di Molteni&C: il tavolo D.859.1 progettato da Gio Ponti, il divano Surf progettato da Yabu Pushelberg, il tavolo Asterias progettato da Patricia Urquiola, il tavolo AVA progettato da Foster + Partners e le sedie e poltrone Devon progettate da Rodolfo Dordoni.
MHC.3 MISS CHAIR TOBIA SCARPA
D.859.1 TABLE GIO PONTI
HECTOR LIVING SYSTEM AND BOOKSHELVES VINCENT VAN DUYSEN
WALTER ARMCHAIR VINCENT VAN DUYSEN
( Design in evidenza )
/
Il divano Surf di Yabu Pushelberg esplora la natura delle forme organiche oltre la tradizione, dando vita a una soluzione di seduta ricca di dettagli inaspettati. Definito da forme fluide e sinuose ispirate alle onde, il divano si articola in elementi rettilinei, chaise longue, angolari e terminali sapientemente progettati, parzialmente privi di schienale, che danno origine a molteplici configurazioni.
Vincitore del Wallpaper* Design Award 2020, questo divano dalle forme fluide è ideale per progetti residenziali o per il settore hospitality, come hotel o spazi ufficio.
Elain di Vincent Van Duysen è una poltrona compatta ma al tempo stesso accogliente e avvolgente, che incarna calore e semplicità.
Progettata con una forma sinuosa, questa seduta bilancia il comfort con un’eleganza disinvolta. Che sia utilizzata come elemento d’accento in un ambiente intimo o abbinata ad altre sedute firmate Van Duysen, Elain trasforma ogni spazio con una raffinatezza sobria e discreta.
Louisa di Vincent Van Duysen è una collezione di tavolini rotondi e ovali che esplora il dialogo tra materia e forma. Accostando legno e cemento, Van Duysen crea un raffinato contrasto materico, dando vita a un elemento centrale contemporaneo che bilancia leggerezza e presenza scenica.
IspiratI ai principi del design moderno, i tavolini Louisa trasformano superfici quotidiane in elementi scultorei, capaci di arricchire lo spazio living con un’eleganza essenziale e discreta.
La poltrona Gillis di Vincent Van Duysen è un design compatto che incarna un’eleganza modernista unita a una pratica versatilità.
Originariamente concepita per spazi hospitality come lobby di hotel, lounge e bar, trova naturalmente spazio anche in contesti residenziali, dove completa i divani o si inserisce come poltrona da lettura intima e raccolta.
La sedia Devon di Rodolfo Dordoni trasforma la seduta in un’espressione di elegante versatilità. Progettata per adattarsi a qualsiasi ambiente, dagli angoli più raccolti agli spazi comuni più vivaci, questa seduta coniuga chiarezza funzionale e raffinata sobrietà, diventando un elemento distintivo negli interni più curati.
La sedia MHC.3 Miss di Afra e Tobia Scarpa incarna un delicato equilibrio tra eredità storica e innovazione. La sua forma fluida e lineare crea un ritmo morbido che guida lo sguardo lungo l’intera struttura della sedia, mentre ogni curva e ogni giunto riflettono un attento dialogo tra cura dei dettagli e comfort.
Originariamente concepita nel 1986, la MHC.3 Miss è stata reinterpretata da Molteni&C per onorarne il patrimonio progettuale, mantenendo al contempo un linguaggio estetico sorprendentemente contemporaneo.
Il tavolo D.859.1 di Gio Ponti, progettato nel 1959 per l’auditorium del Time & Life Building di New York, coniuga presenza scenica e semplicità. Con i suoi oltre 3,6 metri di lunghezza si adatta sia a momenti di convivialità che a incontri di lavoro, mantenendo sempre un forte impatto architettonico. Il design del tavolo evoca una sensazione di movimento: il piano rastremato e le sottili gambe richiamano le linee aerodinamiche di un elegante velivolo.
Ispirato alla forma scultorea del cactus Asterias, originario delle regioni montuose del Messico, il tavolo Asterias di Patricia Urquiola trasforma la geometria naturale in un design contemporaneo e raffinato. Il generoso piano rotondo e la base centrale richiamano la simmetria radiale del cactus, creando una presenza scenografica ma armoniosa in qualsiasi spazio dedicato alla convivialità o al dining. Asterias rappresenta un audace equilibrio tra ispirazione naturale e meticolosa maestria artigianale.
Il tavolo Ava di Foster + Partners unisce il calore del legno naturale alla precisione del design architettonico. Evoluzione dei precedenti lavori dello studio su arredi modulari in metallo per la serie Elements di UniFor, Ava reinterpreta quegli stessi principi attraverso il legno, dando vita a un pezzo sostenibile e visivamente dinamico. Progettato per integrarsi armoniosamente sia in contesti domestici sia commerciali, è un tavolo che coniuga sostenibilità ed eleganza senza tempo.
Concepito come una serie di contenitori che celebrano leggerezza e chiarezza, il modulo singolo Adrien di Vincent Van Duysen trasforma l’esposizione quotidiana in un sottile gesto curatoriale. Con un’attenzione alla geometria pura e a una lavorazione meticolosa, Adrien invita a vivere gli oggetti come elementi scultorei, incorniciati da vetro, alluminio e un’illuminazione attentamente studiata.
Il sistema Hector di Vincent Van Duysen propone una raffinata interpretazione della libreria modulare a sviluppo verticale, in cui l’ispirazione modernista si intreccia con un’eleganza domestica misurata e contemporanea. Hector è un sistema flessibile e componibile, dalla presenza visiva leggera ma estremamente funzionale, in grado di dare forma a configurazioni di qualsiasi lunghezza e altezza. Il suo design attento ne supera la dimensione puramente utilitaria, trasformando la libreria in un elemento centrale e distintivo degli interni contemporanei.