( Hospitality )
Venezia accoglie un nuovo hotel tra le sue calli più intime, nel sestiere Castello lungo Riva degli Schiavoni: un indirizzo elegante e raffinato, con una lunga tradizione di ospitalità che risale al 1200. Ca’ di Dio fu in origine un antico rifugio per pellegrini e donne in difficoltà. Oggi, a cinquecento anni dall’intervento di Jacopo Sansovino, l’edificio vive una rinascita firmata da Patricia Urquiola, architetto e interior designer di fama internazionale, con arredi interni di Molteni&C.
Il progetto è un omaggio a Venezia e al suo passato. Celebra i materiali, i colori e l’atmosfera della città che vive sull’acqua: la sua palette è morbida e delicata, con tonalità leggere e trasparenti che richiamano i riflessi della laguna. Ogni elemento progettuale riflette una linea preesistente, valorizzandola senza stravolgerla. Si tratta di una fusione armoniosa tra la severità della struttura esistente e la raffinatezza di un edificio aristocratico.
Queste sono le due anime di Ca’ di Dio, le stesse che attraversano tutta Venezia. Ogni ambiente riflette un’attenta ricerca dei materiali, caratterizzata da tessuti, vetro, pietra e marmo, tutti lavorati nel rispetto delle tradizioni dell’artigianato locale. Sono presenti due logge sul tetto da cui è possibile ammirare l’intera Venezia. I tre giardini interni costituiscono oasi di quiete e tranquillità.
Ca’ di Dio dispone di 57 suite e 9 camere Deluxe. La maggior parte si affaccia sulla laguna, con vista sull’isola di San Giorgio e sul Rio Ca’ di Dio. Le camere presentano rivestimenti in tessuto e telai in legno che incorniciano le finestre. Gli apparecchi di illuminazione sono realizzati su misura, soffiati a mano da maestri vetrai. All’interno delle camere, ogni dettaglio si inserisce delicatamente nel contesto con un tocco contemporaneo.
L’ospitalità è intima, innovativa e impeccabile; ogni spazio è una scoperta di suoni, profumi e sapori. I due ristoranti propongono piatti gourmet realizzati con ingredienti locali e prodotti provenienti dall’orto interno, oltre a vini e bevande alcoliche accuratamente selezionati e sapientemente bilanciati per soddisfare ogni palato.
Il progetto di restauro si è concentrato anche sulla sostenibilità, con investimenti finalizzati a garantire impianti e infrastrutture in grado di limitare l’impatto ambientale. Anche grazie all’utilizzo dell’acqua della laguna nel sistema di climatizzazione, sarà possibile ridurre i consumi energetici del 20%, oltre a diminuire le emissioni di CO₂ di circa 110 tonnellate ogni anno.
Questo è solo uno dei numerosi dettagli che rendono Ca’ di Dio un hotel unico a Venezia.
Molteni&C partecipa a questo grande progetto arredando gli interni delle 66 camere da letto con pezzi su misura progettati da Patricia Urquiola. Il brand arricchisce inoltre i corridoi con soffitti in legno, rivestimenti in tessuto e panche. L’allestimento è completato da pezzi iconici delle collezioni Molteni&C, come i tavolini Filigree disegnati da Rodolfo Dordoni e le sedie Woody disegnate da Francesco Meda.
( Design in evidenza )
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Il tavolo Filigree di Rodolfo Dordoni rappresenta l’armonioso incontro tra tecnologia ed eleganza, proponendo una gamma di tavoli fissi e allungabili pensati per il living contemporaneo. Studiata con attenzione a proporzioni raffinate e funzionalità intelligente, la collezione trasforma gli ambienti dedicati alla convivialità o al lavoro in spazi di sobria e discreta sofisticazione.
Francesco Meda debutta con Molteni&C con la sedia Woody, un progetto che coniuga grazia e semplicità. Il nome richiama il calore del materiale principale, il legno, mentre la sua forma invita a riunirsi attorno a una tavola apparecchiata con cura, dove la conversazione scorre in modo naturale e spontaneo.