Heritage Collection

Molteni&C ripercorre la propria storia con uno sguardo al futuro. La mostra 80!Molteni, la creazione dell’archivio storico e la nascita del Molteni Museum sono state l’occasione per ripartire dall’inizio, dall’origine della modernità.

Great new classics

Così sono emerse tracce di un passato che si rivela contemporaneo, da riproporre oggi. Nuovi, grandi classici, pezzi unici da far vivere fuori dalle teche del museo, dentro le case.

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Contenitori

Il prototipo del primo mobile moderno realizzato da Molteni&C, il cassettone disegnato da Werner Blaser nel 1955, viene riproposto in edizione limitata e numerata di 100 esemplari, in essenza di avodiré come l’originale.

Design Werner Blaser
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Contenitori

Il secondo pezzo è di pochi anni successivo, 1959. Ancora in concorso alla Selettiva, ottiene il terzo posto.

Design Yasuhiko Itoh
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D.156.3

News 2017

Disegnata da Gio Ponti e prodotta per Altamira, società americana fondata da un nipote dello spagnolo De Cuevas, viene esposta nello showroom dell’azienda a New York, insieme a mobili di Ico Parisi, Franco Albini,Carlo De Carli, Ignazio Gardella e altri, scelti fra i più rappresentativi della X Triennale di Milano.

Design Gio Ponti
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“Si pensava che l’architettura dovesse essere solo funzionale, lasciando poco margine alla decorazione. Ma il genio italiano non poteva non creare un’architettura con un volto più umano che noi chiamiamo il tocco latino”.

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D.151.4

News 2017

Appassionato da sempre al tema dell’arredo navale, Gio Ponti ne fece diretta esperienza in quattro transatlantici e due navi da crociera rinnovati o costruiti ex novo dopo la guerra, tra il 1949 e il 1951: Conte Grande, Africa, Oceania, Conte Biancamano, Andrea Doria e Giulio Cesare. Ponti progetta questa poltroncina con lievi varianti per le navi.

Design Gio Ponti
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I Planchart commissionano a Gio Ponti il progetto della loro casa, sulla cima di un cerro con vista su Caracas. Per loro, collezionisti raffinati e innamorati dell'Italia, Ponti disegna tutto, dalle scelte strutturali agli oggetti di arredo. Questa poltrona è un guscio per accogliere amici preziosi, scultura tra le sculture, opera d'arte tra le opere d'arte.

"Sono grato ad Anala e Armando Planchart della simpatia con la quale sono venuti incontro al mio desiderio di onorare la loro casa anche con cose d'arte italiane, accanto alle opere degli astrattisti venezuelani ed internazionali e a quelle del grande maestro venezuelano Reveron (…) dai quadri di Morandi a quelli di Campigli, dalle opere di Melotti e di Rui ai vetri di Venini e Seguso, alle ceramiche di Gambone, alle sete di Ferrari…"

Gio Ponti, Domus 1961

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Poltrone

La poltrona, disegnata per uno dei progetti più cari a Gio Ponti, la villa dei collezionisti Planchart a Caracas del 1953-57, fa parte della Gio Ponti Collection, curata da Molteni&C con la direzione artistica dello Studio Cerri & Associati.

Design Gio Ponti
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I progetti migliori sono senza tempo, per questo rieditare significa avere rispetto, riportare in vita l’anima del progetto ma rinnovato. Nuove tecnologie, nuovi materiali, nuove soluzioni funzionali, nel rispetto dell’originale. Così come oggi avrebbe voluto Gio Ponti.

D.355.1

D.355.1

Accessori

La collezione Molteni&C disegnata da Gio Ponti quest’anno si arricchisce della libreria sospesa D.355.1.

Design Gio Ponti
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Disegnato negli anni ’50 per la M. Singer&Sons, una delle più importanti aziende di arredamento di New York, il tavolino è parte di una collezione destinata al mercato americano. L'accostamento di forme e materiali diversi testimonia la poliedricità e la tensione innovativa di Gio Ponti.

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Tavolini

Un’architettura, un virtuosismo di campate, un’acrobazia di proporzioni, un incrocio di incastri. Un tavolino infinito, un dialogo geometrico tra il vetro e il palissandro, un distillato di leggerezza e di astrazione.

Design Gio Ponti
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"Riproporre pezzi mai prodotti - perché Ponti progettava molto di più di quello che poteva essere prodotto - o rieditare pezzi dimenticati, ci offre l'occasione di capire meglio la sua figura, il suo lavoro e un momento importante dell'architettura italiana"

Salvatore Licitra, responsabile Gio Ponti Archives

Disegnato in diverse varianti tra il 1952 e il 1955, il comò prende le mosse dai disegni originali custoditi nei Gio Ponti Archives. L'art direction di questa riedizione è stata affidata allo Studio Cerri & Associati.

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Contenitori

È caratterizzato dai frontali dei cassetti verniciati a mano in colore bianco con maniglie applicate di varie essenze (olmo, noce nazionale, mogano e palissandro).

Design Gio Ponti
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Molteni&C ripropone le forme degli oggetti che Gio Ponti aveva ideato e fatto costruire per la sua casa di via Dezze a Milano. Il suo tavolino, la sua libreria, la sua poltrona dimostrano come non ci fosse alcuna distanza tra le istanze dell'uomo e la visione dell'architetto. Questo è vivere alla Ponti.

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D.555.1

Tavolini

Il tavolino D.555.1, disegnato nel 1954-1955 per la casa dell'autore in via Dezza a Milano, è prodotto da Molteni&C sulla base dei disegni originali custoditi nei Gio Ponti Archives.

Design Gio Ponti
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Librerie e multimedia

Gio Ponti disegna questa libreria per la sua casa milanese di via Dezza. Prodotta sulla base dei disegni originali del maestro del 1956-1957, il pezzo fa parte della Collezione Gio Ponti di Molteni&C.

Design Gio Ponti
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D.153.1

D.153.1

Poltrone

Disegnata nel 1953, la poltrona D.153.1 fa parte degli arredi dell’abitazione privata di Gio Ponti in via Dezza a Milano. La struttura è in ottone satinato, il rivestimento in pelle bicolore o in tessuto “Punteggiato” Rubelli.

Design Gio Ponti
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Tessuto "Punteggiato" disegnato per Gio Ponti da Rubelli. 1934.
Tessuto "Punteggiato" disegnato per Gio Ponti da Rubelli. 1934.

Molteni&C ripropone le sedie pieghevoli ideate da Gio Ponti nel 1970 e le rilancia con una "veste" nuova e sorprendente.

"Per stare seduti comodi accavallando le gambe, occorre poco sedile e molto schienale, inclinati così"

Gio Ponti

D.270.1

D.270.1

Sedie

"Ed ecco la nuova sedia larga ed a sedile stretto e pieghevole”. Così scrive Gio Ponti nel 1970, descrivendo la nascita di una sedia, diversa da tutte le altre: una sedia da conversazione, da lettura o per guardare la tv. Minimo ingombro, versatilità, mobilità.

Design Gio Ponti
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"La sedia e il tavolo di tubo metallico hanno raggiunto una assoluta originalità di forma, uscendo nettamente da ogni tradizione delle vecchie ossature, conquistando una praticità ed elasticità nuove e modi più aderenti alle essenziali esigenze di oggi. Nello stesso tempo, nella loro costruzione di serie, possono garantire nel modo più categorico la perfezione di bellezza della loro forma, in un’assoluta rispondenza al primo modello creato dall'artista."

Gio Ponti, Domus, 1939

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Sedie

Per il primo palazzo Montecatini di Largo Donegani a Milano nel 1935, Gio Ponti disegna tutto, architettura e arredi: scrivanie, lampade, armadi e la sedia Montecatini.

Design Gio Ponti
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D.235.2

Sedie

Per il primo palazzo Montecatini di Largo Donegani a Milano nel 1935, Gio Ponti disegna tutto, architettura e arredi: scrivanie, lampade, armadi e la sedia Montecatini.

Design Gio Ponti
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“L’Architetto d’oggi, l’Architetto universitario, impari da tutti gli artigiani: impari dal marmista (le superfici lucide, levigate, a martellina, a bocciarda, a scaglia), impari dal falegname, dallo stuccatore, dal fabbro, da tutti gli operai e gli artigiani (è bellissimo)“

Gio Ponti, Amare l'architettura

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